30 gennaio 2006

Neve


Neve. a Milano scende la neve e per quanto si dica che siamo gente del nord non ci siamo ancora abituati a questo fenomeno atmosferico tipico dell'Europa Settentrionale.
Bastano pochi centimtri e la città laboriosa per eccellenza si paralizza.
Da Lambrate all’uscita Forlanini un’ ora. Dall’uscita Forlanini all’areoporto un’ ora e mezza. Mi sembra un po’ troppo no?
Anche se alla fine ti sei messo il cuore in pace, che non devi più andare da nessuna parte perché con la neve siamo tutti giustificati. Gli appuntamenti saltano gli impegni svaniscono. La neve si posa leggera sulle responsabilità e sulla fretta.
Nessuno ha fretta con la neve, Tanto non serve.
E allora tutti al telefono ad avvisare le mogli che non saremo a casa per cena e che chissà quando ci libereremo, chissà quando questa strada ricomincerà a fluire come sempre con la sua portata di acciaio su gomma. Imprevisto.
Finalmente un imprevisto., io racconto ancora di quella volta che in situazioni analoghe misi piede in casa alle undici e mezza. Partendo alle cinque si intende Venti chilometri percorsi.
Questa volta invece l’ imprevisto mi ha portato qui. Ristorante di viaggiatori.
Alle mie spalle uno stewart della British Airways, davanti a me 4 amici rumeni, o bulgari chissà.
Il posto è rustico ma si mangia niente male spezzatino da consigliare.
Il conto ancora non so . vi saprò dire.
Neve amica del tempo perso. Mentre da ogni dove arrivano imprecazioni io ringrazio
Grazie di questa serata bianca.

Nella Foto
Zoate 2 giorni dopo la nevicata.