Torino 2006 Notte Bianca II

Sabato scorso a Torino c’è stata la seconda notte bianca.
Conseguenza: Sabato sera siamo stati a Torino. Abbiamo deciso in pochi minuti.
Dove si va? A torino si va. In macchina seppur il treno fosse ragionevolmente il mezzo migliore. Ma delle volte siamo un po’ poco ragionevoli bisogna ammetterlo.
Piazzato il mezzo in un parcheggio a silos, si raggiunge il centro in tram. Una folla esagerata aspetta alla fermata. Ci staremo o non ci staremo, arriverà o non arriverà, c’è fermento, energia, attesa.
Alla fine arrivano un tram e un autobus. Pigiati ci stiamo tutti.
Un mare di gente per le strade. Lo si capisce subito. Lo si sente, dal brusio, dal rumore dei passi che anche se tutti abbiamo le scarpe da tennis ormai, si sentono lo stesso, se siamo in 100 mila. Scendiamo in zona centro seguendo, senza farci troppe domande, il moto della gente. Arriviamo in Corso Garibaldi, che è una via bella lunga. Si cammina a fatica. Puntiamo tutti dalla stessa parte, un po’ come quando si scende dalla metropolitana alle otto del mattino . Ma sono certo che nessuno sa bene dove si debba andare. Comunque si cammina; come in marcia, o in manifestazione.
La città è in grande spolvero. Per le strade addobbi olimpici azzzeccati, bar e pizzettari in ogni angolo e negozi aperti per i perversi malati di shopping (ma come si fa a chiudersi in un negozio in una notte così?) Non che si respiri lo spirito olimpico..no quello no..la gente ubriaca non trasmette la sana vibrazione dello sport, ma comunque l’atmosfera è digfrandegggioia. Ci mettiamo un paio d’ore ad arrivare in piazza castello. C’è musica e un paio di acrobati che voltaggiano con delle lenzuola ( che rivedremo poi nella cerimonia di chiusura) . Non si può certo dire che gli spettacoli per le strade siano molti. Incontriamo un gruppetto che pesta sulle chitarre giusto giusto sotto la mole, andando verso i famosissimi Murazzi,

Ah, i Murazzi non deludono. Ci infiliamo nel puddahbar che non è un posto che ci è stato segnalato, ma proprio uno a caso.
Musica a 200 all’ora, roba che sento ancora il petto vibrare, e consumazioni a 6 euro. Promosso.
Torniamo a vedere il po che sono le 4. Ma non è cambiato nulla. Le strade sono ancora un fiume di persone che intralciano le procedure di pulizia inspiegabilmente già iniziate.
Per ritrovare la macchina tra le frequenti soste nei "pitorèski" locali del corso ci mettiamo un' ora buona.
A Milano troviamo un sole inaspettato.
Di fronte una lunga domenica di lenzuola.

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